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sabato 24 febbraio 2007

Gli Agganciatori

Mop masticava la sua ottima gomma da masticare, e guardava fuori dal vetro. Il traffico era parecchio come sempre, ma non lo infastidiva, anzi gli dava più tempo per pensare a quello che avrebbe dovuto fare nelle prossime ore. L’ultima cosa che avrebbe voluto quel giorno era ricevere l’ennesimo “aggancio”, così lo chiamavano in gergo, odiava il cellulare e il CWM, ma gli servivano per lavoro, doveva rispondere se lo agganciavano o chiamavano, quindi li doveva tenere sempre accesi … per ora niente, si poteva godere il traffico in tutta tranquillità, nella scomodità delle maledette sedie di plastica dei servizi pubblici della maledettissima città.
Mop lavora per una società di informatica. Si occupa di servizi mediante i quali vengono velocizzate operazioni o vengono raccolte informazioni di vario genere. È un lavoro decisamente riservato di cui non parla con nessuno, e non può parlarne con nessuno. Le informazioni che raccoglie e i codici che conosce potrebbero essere usati per scopi diversi dal motivo per i quali sono stati raccolti, o così lui crede. Le politiche aziendali e le regole sono protocollate, e di spiccato accento militare; cellule di lavoro a compartimenti stagni che lavorano senza conoscersi, se non per sigle e codici che li identificano all’interno dell’amministrazione, che variano secondo un complicatissimo algoritmo che cambia ad ogni fascicolo in elaborazione in funzione del precedente codice funzionale. L’attrezzatura in suo possesso era all’avanguardia. Le tecnologie dei computer che oggi sono in commercio li possedeva diversi anni prima, di conseguenza il CWM-Processor-9007 sarebbe sembrato di fattura aliena se fosse venuto alle mani di un normale esperto di informatica. Questo particolare processore non sfrutta più la moltiplicazione infinita di transistor, bensì una nuova scienza tecnologica tetrapolare che ha permesso un balzo nella velocità tale da permettere la gestione di calcoli che elevano a potenze pari al numero di Graham noto anche come “google”; basti pensare che se tutta la materia dell'universo venisse trasformata in inchiostro, questo non basterebbe a scriverlo per esteso!!!
Mop andava in giro in autobuss con la sua anonima valigetta, dal contenuto fantastico, senza destare sospetto o attenzioni nel resto dei passeggeri che comunque lo guardavano, come fanno tutti insomma.
Cazzo! Squilla il telefono. Il CWM era sganciato(Alce non ha il codice di attivazione per quanto sia uno dei progettatori del CMW, perchè ha chiamato mop per chieedergli aiuto, senza avere il codici di lavoro. Alce lavora per la stessa società!!!). Numero sconosciuto. Doveva rispondere comunque.

- “Buon giorno, mi dia il codice”

- “Mop! DEVI AIUTARMI!

- “Che cosa? Chi sei?”

- “Ho trovato il cellulare. Non so dove sono. Aiutami!”

- “Cosa succede? Chi è?”

- “Alce! Sono Alce Mop! Sono in un bosco da un giorno che cammino! Ho paura! Non trovo più la strada! Ed è assurdo! Mi sono svegliato qui! Perché?”

- “Alce, Alce! Come hai questo numero? Non puoi averlo! Con chi sei?” Mop prenotò immediatamente la fermata. Non poteva continuare a parlare sul mezzo. Nel mentre incominciò la scansione del segnale con il CMW.

- “Non importa! La batteria si sta scaricando, aiutami! Mi sono svegliato qui, tra le montagne. Non so dove sono! Accanmai casvo!” La voce sbraitante di Alce e la disperazione stavano incominciando a mescolarsi in maniera tale da rendere incomprensibili le sue parole. Il CMW stava triangolando i segnali dei satelliti per individuare la posizione di Alce. Ma ci volevano ancora alcuni secondi per ottenere le coordinate.

- “Alce, tranquillo! Stai calmo, non capisco quello che dici.”

- “La batteria! È scarica! Fai infretta!”

- “MA cosa posso fare? Non capisco che dici? Dimmi cosa vedi! Dove credi di essere? Alce, Alce!?” Il segnale era andato. La batteria aveva ceduto. Il CMW aveva però fatto in tempo a triangolare con precisione il punto, ma in assenza del codice identificativo non avrebbe fornito il dato. Per motivi di sicurezza era stato progettato per fornire i dati solo e soltanto in presenza dei codici identificativi del richiedente. Come aveva fatto Alce a scoprire il suo numero? Già! Aveva trovato il telefono diceva. Il numero poteva essere salvato nel cellulare che aveva usato. Ma il CMW sarebbe stato agganciato se avesse chiamato un cellulare del C.A.I con il codice di idientificazione. Quindi doveva essere un celulare qualunque, e lui allora come faceva a sapere il numero? È Assurdo per Mop credere che Alce ne fosse a conoscenza. I sistemi di sicurezza del CAI erano di una tale maniacale perfezione che non era possibile sbagliare neppure per chi avesse voluto. Mop non vedeva Alce dai tempi dell’università. Incomincia a ricordare le ultime volte che lo aveva visto, cercando di schematizzare e catalogare le possibili fasi in cui lui avesse potuto capire o venire a conoscenza del suo lavoro e, poi, del numero! Era talmente complicato. Cambiava numero ogni mese, e non vedeva Alce da nove anni. Perché aveva il numero, e perché lo aveva chiamato!? Cosa stava succedendo?

……..

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