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mercoledì 21 febbraio 2007

ASCIA


Sono poche le volte in cui è felice di svegliarsi. La cella e piccola, fredda. In genere, la prima reazione che ha la mattina è uno scossone alla schiena. Due, tre brividi si succedono velocemente. Ma poi, aperti gli occhi e presa la medicina, passa.

La Moglie di List era alta e magra, dita lunghe e affusolate, il naso gigante e tozzo, le gambe sottili e storte con i piedi a papera. List amava sua moglie. Lui è tarchiato, occhi azzurri, spalle larghe, canini lunghi e alito pesante. Frenga amava List. Otto anni prima Frenga diede alla luce una bambina che chiamarono Ascia. I primi due anni vissero felici, con i soliti pro e contro dei primi anni di vita di un bambino. Verso i due anni e mezzo, Ascia incominciò a dare qualche problema in più alla famiglia Sazzanturri:

- “List! Oh mio Dio! Ma cosa hai fatto?”

- “Cosa?” List si sveglia per le urla della moglie, apre gli occhi e vede la figlioletta vicino ai piedi del letto con la bocca completamente insanguinata. La candida veste della piccola aveva qua e la schizzi di sangue e altri liquidi scuri ormai incrostati e secchi. Frenga si alza dal letto e va subito a controllare la figlia. Le passa subito la mano sulla bocca, poi le spalanca con le dita i piccoli dentini affilati come rasoi e Ascia ha immediatamente una reazione inimmaginabile. Ringhia come un animale feroce e dopo aver staccato di netto la prima falange del pollice della madre, fa un balzo e cammina lentamente all’indietro fissando i genitori.

- “Ha ancora in bocca il mio pollice prendiglielo presto!!!” Frenga ha poi un leggero svenimento cadendo sul letto. List corre subito dietro la figlia inseguendola per la casa ma senza buoni frutti. Era troppo veloce piccola e astuta.

- “Ti porto al pronto soccorso, andiamo!”

- “Ma non possiamo lasciare qui tua figlia sola! Devi prenderla!!” Frenga si tiene nel mentre il bavero del lenzuolo stretto attorno al dito e trema per il dolore.

- “Non ci riesco, è impossibile!” List decide di chiamare il suo pediatra. “Pronto? Ehm sono List Sazzanturri, scusi per l’ora, è molto presto, ma mia figlia sta molto male.”

- “AH sì, capisco” La voce assonnata del Dott. Golporti accentua ancor più il suo tono di voce epocale e aristocratico. “Di che cosa si tratta?”

- “Non lo so, mia figlia è diventa molto violenta e corre per la casa senza farsi acchiappare.”

- “Mi ricordi l’età della fanciulla.”

- “2 anni e 5 mesi…”

- “Oh santissimi lumi! Arrivo immediatamente”

Nell’attesa List cerca di medicare la moglie come puòa. Ascia corre per la casa. Ora era probabilmente nel ripostiglio che frugava tra gli arnesi del padre.

- “è nel ripostiglio. Vado!” La moglie rimane nel letto tremante di paura e di dolore. List si avvicina lentamente alla fine del corridoio. Sente i rumori. “ Asciaaa…sono papà. Dai, vieni fuori che giochiamo a nascondino.” Decide allora di aprire di scatto la porta, ma la scena racapricciante che aveva davanti agli occhi non era quello che si aspettava. Stesa sul pavimento si trovava Candidy, la loro governante che da quando era nata la figlia viveva con loro. Sopra il suo corpo martoriato e seminudo si dimena la figlia avvinghia al collo della poveretta. Non sa che fare. Prova ad avvicinare un braccio ma il verso feroce di Ascia lo fa indietreggiare di un metro. Suona il campanello. Doveva essere il Dottor Golporti! Oddio! List chiude la porta con dentro la figlia e va alla porta. Rimane silenziosamente dietro l’uscio sperando che se ne vada. Suona nuovamente!

- “oh Dottore! Grazie per la premura.”

- “Buon dì! Dovere…” Tossicchia ed entra con fare autoritario e veloce. “Dov’è la bimba.”

- “Ehm…sa, avrei dovuto chiamarla, ma credo proprio che stia meglio sa?” Il medico fa spallette e sgrana gli occhi. “Credo che avesse fatto un’incubo. Ma ora dorme.” Non fece a tempo a finire la frase che Ascia va ad abbracciare il medico.

- “Oh piccola piccina! Allora? Cosa c’è?” List non crede ai suoi occhi. Ascia si era lavata e cambiata i vestiti.

- “Ehm… Sì! Pappi mi ha fatto in paura. Urlava papà e la mamma nel letto. E mamma diceva a papà di nooooo capito?” List guarda la figlia e sorride. Il medico sorride alla bimba ma guarda con fare minaccioso lui. “ E poi la mamma ha strilato forte forte fortissimo! Papà? Dov’è la mamma?”

- “Chicca, la mamma dorme. Dove vuoi che sia.” Il dottore poggia la borsa e si toglie il lungo cappotto nero.

- “Signor Sazzanturri, mi spiega che cosa succede?”

- “Sa, mia figlia fa spesso degli incubi, e quindi io prima, insomma, non mi ero accorto che doveva aver fatto uno dei suoi soliti incubi.” A quel punto la moglie scende le scale con la mano avvolta in un asciugamano.

- “Dottore! Finalmente!” Nel mentre che scende le scale vede la figlia abbracciata alle gambe del medico, pulita e sorridente. Non voleva credere ai suoi occhi.

- “Ciao Frenga. Stavo appunto spiegando al dottore degli incubi di Ascia…” List sorride e sgrana gli occhi come per farsi intendere dalla moglie.

- “certo… incubi… allora questo chi cazzo me lo ha!” Sviene a terra. Il medico si scaglia a terra per sorreggere la donna controllando subito i parametri vitali.

- “Sua moglie ha la pressione bassissima e il battito fievole. Chiami subito un’ambulanza! Dopo meno di mezz’ora erano al pronto soccorso. List era pronto per parlare con la moglie per spiegarle quello che era successo. Ma non lo facevano entrare. È seduto nella sala d’attesa con la figlia accanto che dondolava giocosamente le gambette dalla panca. Ripensa al fatto che aveva a casa un cadavere, che a questo punto nessuno avrebbe creduto come omicida la figlioletta di due anni e mezzo. Non finisce il pensiero che si accorge di non avere più affianco la figlia. Si guarda attorno. Sparita. Va quindi in giro chiedendo a tutti se avessero visto una bambina ma senza risultati. Chiede anche di vedere la moglie ma nulla da fare. Deve aspettare. Dopo un’ora un medico si avvicina.

- “Signor Sazzanturri?” il medico stringe le labbra in maniera rigida. List non capisce il motivo. “ Vede, quando sua moglie è arrivata mostrava parametri vitali fievolissimi, come se avesse subito l’effetto di un potentissimo veleno. Abbiamo seguito la procedura standard di emergenza. Signor Sazzanturri non ci sono modi per dirlo bene. Sua moglie è deceduta.”

List si siede di botto e guarda l’infinito verso l’ingresso luminoso del pronto soccorso. Guarda sfuocato. Il medico continua a parlare ma lui è come immerso in una piscina sul fondo ad occhi aperti. Sente bruciare gli occhi. Vede le lacrime scendere senza batter ciglio e poi! Vede Ascia sulla porta che ride e lo saluta. Ride a squarcia gola e saluta con tutte e due le braccia la vento. Poi corre dal dottore e gli dice: “Papà ha ucciso la mamma sai? E anche la mia Candidy. È a casa tutta sgozzata.”

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